Ramadan e Sicurezza sul lavoro

Alpha Consulting

18 Febbraio 2026 | Sicurezza sul lavoro | 0 commenti

Il mese di Ramadan che, quest’anno inizia oggi 18 febbraio e dura fino al 20 marzo prossimo, rappresenta per molti lavoratori musulmani un periodo di importante impegno religioso, che prevede il digiuno dall’alba al tramonto.

Questa pratica può influire sulla resistenza fisica, sui livelli di attenzione e sulla gestione della fatica, soprattutto in attività che richiedono sforzi intensi o esposizione al caldo. È, quindi, fondamentale che datori di lavoro e lavoratori collaborino per garantire un ambiente sicuro e sano durante tutto il periodo del digiuno.

Quali rischi aumentano durante il Ramadan?

Il digiuno può comportare:

  • Disidratazione, soprattutto in mansioni svolte all’aperto sotto il sole
  • Ipoglicemia, che può causare cali di energia e difficoltà di concentrazione
  • Affaticamento e maggiore probabilità di errore operativo
  • Malori per sforzi fisici eccessivi nelle ore più calde

Essere consapevoli di questi rischi aiuta a prevenirli.

Procedure e indicazioni operative

L’INAIL propone delle indicazioni pratiche per gestire in sicurezza il lavoro durante il Ramadan, rivolte principalmente ai settori a maggior impegno fisico come cantieri e agricoltura.

✔ Individuare i lavoratori che osservano il digiuno

Questo consente di programmare attività adeguate e prevenire rischi legati alla fatica.

✔ Coinvolgere il Medico Competente

Segnalare i lavoratori più sensibili (es. con patologie metaboliche o cardiache) aiuta a tutelarne la salute durante il digiuno.

✔ Riorganizzare i carichi di lavoro

Pianificare compiti meno pesanti nelle ore più calde o difficili può ridurre i rischi di infortunio.

✔ Favorire pause e momenti di recupero durante la giornata lavorativa

Programmare turnazioni equilibrate permette di prevenire affaticamento

✔ Assicurare la disponibilità di DPI, presidi e assistenza

Garantire idonei DPI, soprattutto in attività con esposizione al sole o a rischi fisici, mettere a disposizione dei lavoratori acqua potabile fresca e predisporre misure in caso di malore, mantenendo collegamenti con i servizi d’emergenza, permette di prevenire o di intervenire tempestivamente.

✔ Prevedere formazione e informazione

Fornire ai lavoratori la giusta informazione e formazione aiuta a tenere sotto controllo i rischi collegati a tale pratica.

✔ Monitorare e registrare eventuali malori

La registrazione permette al Medico Competente di valutare tempestivamente eventuali criticità.

La pratica religiosa del Ramadan e la tutela della salute nei luoghi di lavoro possono convivere senza difficoltà se affrontate con organizzazione, dialogo e responsabilità reciproca. Piccoli accorgimenti possono fare una grande differenza nel mantenere sicuro l’ambiente di lavoro durante questo periodo così importante per molti lavoratori.

Clicca qui per consultare le indicazioni operative INAIL per i lavoratori impegnati nel Ramadan.

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