A+A Düsseldorf. Curiosando in una delle più grandi fiere della sicurezza sul lavoro.

Manfredo Occhionero

Nov 11, 2021 | Sicurezza sul lavoro | 0 commenti

La fiera A+A si svolge a Düsseldorf ogni due anni. È una delle maggiori rassegne fieristiche del mondo in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Qualche numero, per dare un’idea di cosa sia questo evento, lo prendiamo dalla rassegna stampa dell’ente fieristico: l’ultima edizione, quella del 2019, ha visto partecipare oltre 2100 espositori su 10 padiglioni enormi (78.000 mq. totali) visitati da più di 73.000 addetti ai lavori, di cui circa la metà provenienti dall’estero.

Rispetto alle altre edizioni a cui ho partecipato, quest’anno noto meno movimento, la pandemia ha colpito ovunque molto duramente e lo percepisco anche dall’essenzialità di molti stand rispetto ai fasti delle edizioni passate. Naturalmente anche in fiera si applicano i protocolli e le norme anti Covid, occorre esibire il “Green Pass” per l’accesso e indossare la mascherina durante la permanenza nei padiglioni. Controlli ed organizzazione generale sono impeccabili come sempre.

Sono tante le curiosità e gli approfondimenti che un addetto ai lavori può apprezzare: innovazioni tecnologiche applicate alla safety, sviluppo di nuovi materiali per i dispositivi di protezione e svariate idee diventate prodotti apparentemente semplici ma che possono risultare decisivi in alcuni contesti di rischio. Sono tre i grandi temi ricorrenti che noto aggirandomi nei padiglioni:

Sostenibilità, formazione virtuale ed ergonomia.

Mi ha fatto molto piacere constatare che anche in questo settore (un pò di nicchia se vogliamo) la ricerca e lo sviluppo pongono sempre maggiore attenzione ai temi del riciclo, del riuso e del risparmio. Diversi produttori realizzano guanti, tomaie per calzature e tessuti in materiale riciclato o garantendo lavorazioni “carbon free”.

Si diffonde sempre più la formazione realizzata con visori 3D su scenari predefiniti.

Ad esempio, l’ UKBG (omologo del nostro INAIL) propone un percorso di sensibilizzazione per la guida sicura dei monopattini elettrici, l’università di Stoccarda offre un’esercitazione virtuale di saldatura di precisione e diverse società che si occupano di valutazione del sovraccarico biomeccanico, fanno indossare apposite tute ai lavoratori che possono così valutare e correggere i movimenti da fare durante la movimentazione manuale dei carichi o durante lo svolgimento di mansioni con posture potenzialmente incongrue.

Mi ha colpito anche la simulazione in 3D per la guida in sicurezza di piccole imbarcazioni.

Ho personalmente provato un simulatore che propone diversi scenari di luoghi di lavoro in cui si sviluppano principi di incendio.
Con un estintore “elettronico” di peso e dimensioni identici ad un vero estintore a polvere da 6Kg, ho dovuto spegnere le fiamme sprigionatesi da una “ciabatta” sovraccaricata in un ufficio (un grande, intramontabile, classico).

È stata un’esperienza totalmente immersiva e sorprendente, a prova di scettico. QUI i dettagli

Ho passato diverse ore al padiglione dedicato agli esoscheletri.

Non è certo una novità: le patologie professionali legate alla movimentazione dei carichi, alle posture incongrue ed ai movimenti ripetitivi, rappresentano da tanti anni il maggior rischio per i lavoratori in tutta Europa e non solo in Italia.

Gli esoscheletri sono una delle soluzioni per la mitigazione del rischio che si diffonderanno maggiormente nei prossimi anni e ne avevo già parlato QUI quando provai un esoscheletro ad Expoprotection 2018 agli albori di questa innovazione.

Il progresso che hanno fatto i ricercatori ed i produttori è impressionante. Gli esoscheletri già sul mercato sono sempre meno invasivi, sempre più leggeri e decisamente variegati nella tipologia per coprire le diverse esigenze lavorative.

Fra tutti quelli visti (alcuni anche indossati e provati) segnalo questi due.

indicato per la movimentazione di carichi pesanti con frequente flessione delle gambe

per info visita il SITO PRODUTTORE

indicato per carichi pesanti da movimentare principalmente in posizione eretta

per info visita il SITO PRODUTTORE

Concludo segnalando una delle innovazioni che mi ha maggiormente colpito.
La Skylotec ha messo in commercio un gilet ad alta visibilità con un airbag incorporato che protegge la colonna vertebrale e la testa in caso di caduta da piccole altezze (esempio da una scala portatile) e precisamente fra 1,70 e 3,20 metri.
Grazie ad un sensore elettronico in grado di elaborare diversi parametri (accelerazione, movimento della persona ed altezza), in caso di caduta, dal gilet fuoriesce un airbag in una frazione di secondo.
Il gilet è integrabile con altri DPI come ad esempio un’imbacatura di sicurezza.
Per info e video dimostrativo, QUESTO è il link al sito del produttore.

A+A tornerà nel 2023 per offrirmi una nuova esperienza di formazione.

<a href="https://www.alphaconsulting.it/author/manfredo-occhionero/" target="_self">Manfredo Occhionero</a>

Manfredo Occhionero

Nel settore della Sicurezza e Salute nei luoghi di lavoro dal 1998. RSPP, Coordinatore per la sicurezza, formatore, sviluppatore e responsabile scientifico di progetti formativi e-learning. Scout nel DNA e perito chimico, grande appassionato di football americano e un viaggiatore compulsivo.

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