Fra le situazioni di pericolo più sottovalutate in ambito domestico c’è sicuramente quella legata al monossido di carbonio.

Magari ne avete sentito parlare ma non ne conoscete fino in fondo il letale pericolo e soprattutto il modo in cui può svilupparsi e, successivamente, avvelenarci.

La cronaca, periodicamente, ci ricorda questa mancanza di conoscenza.
Questo articolo del 2 gennaio ad esempio racconta bene la situazione facendo riferimento a 4 morti e diversi intossicati solo nella notte di capodanno.

http://www.repubblica.it/cronaca/2018/01/02/news/intossicazione_monossido-185668751/

Il monossido di carbonio (formula chimica CO) si sviluppa, in estrema sintesi, durante tutte le reazioni di combustione di combustibili fossili ma, con maggior pericolosità,  in quelle che avvengono lentamente e con poco ossigeno a disposizione.

Sono ad esempio fonti di serio rischio: bracieri, stufette a gas, barbecue e similari.

Il monossido di carbonio è un veleno impossibile da individuare in quanto inodore ed incolore che intossica il nostro corpo accumulandosi nel sangue per sostituzione dell’ossigeno.

All’inizio non ci si fa caso, poi si avverte uno stordimento che successivamente, così riferiscono i sopravvissuti ad un avvelenamento da CO, diventa simile alla sensazione apparentemente  molto gradevole di “appisolamento” che segue un pasto molto abbondante.

Ci si abbandona così al sonno e, giunti a questo punto, è ormai troppo tardi.

La conoscenza del pericolo, insieme ad una costante manutenzione degli impianti, è la miglior prevenzione possibile.

Fra i consigli dei vigili del fuoco per prevenire questo pericolo ci piace evidenziare questi:

  • Ogni ambiente dove brucia una fiamma o una brace deve essere ventilato, (presa d’aria che aspira aria dall’esterno ed una di scarico dei fumi verso l’esterno); negli ambienti con stufe a kerosene o a gas assicurarsi che ci sia una presa d’aria aperta, non manomettere quelle esistenti;
  • Eseguire una manutenzione annuale a fornelli, scaldabagni e caldaie, verificando che non ci siano incrostazioni ed otturazioni;
  • Installare in casa un dispositivo di allarme con sensore di monossido;
  • Controllare periodicamente le canne fumarie, che non abbiano crepe, le quali potrebbero portare i gas di scarico all’interno delle stanze, o che non siano ostruite da vari materiali.
  • Quando si compera o si affitta una casa, abitazione, appartamento, si deve fare controllare, da un tecnico specializzato, la situazione dell’impianto di riscaldamento, del gas, della cucina e della separazione tra l’abitazione e l’autorimessa;

(dal sito VVF di Pinè provincia di Trento)

per approfondimenti:

https://www.vvfpine.com/wtdmonossido.asp

https://it.wikipedia.org/wiki/Monossido_di_carbonio

https://it.wikipedia.org/wiki/Intossicazione_da_monossido_di_carbonio