Smart Working: cosa cambia dal 7 aprile 2026

Giulia Agostinelli

Nuovi obblighi per i datori di lavoro e sanzioni più severe.

Dal 7 aprile 2026 entrano in vigore nuovi obblighi più stringenti in materia di lavoro agile (smart working), introdotti dalla Legge annuale per le PMI – L. n. 34/2026. L’obiettivo del legislatore è rafforzare la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori anche quando l’attività viene svolta al di fuori dei locali aziendali.

È importante chiarirlo subito: gli obblighi sostanziali non sono una novità, ma da oggi la loro mancata applicazione diventa effettivamente sanzionabile, con conseguenze rilevanti per il datore di lavoro.

Cosa cambia concretamente

Dal punto di vista operativo, il quadro normativo sullo smart working rimane sostanzialmente invariato. Tuttavia, la Legge n. 34/2026 introduce:

  • un rafforzamento degli obblighi informativi del datore di lavoro;
  • sanzioni più severe in caso di inadempienza;
  • una maggiore attenzione alla prevenzione dei rischi legati al lavoro da remoto.

In particolare, diventa sanzionabile la mancata informazione sui rischi connessi allo svolgimento dell’attività lavorativa in modalità agile.

L’informativa annuale sui rischi: elemento centrale

Il punto chiave della nuova disciplina è la consegna di un’informativa scritta annuale ai lavoratori che operano in smart working.

L’informativa deve riguardare i principali rischi connessi al lavoro agile, tra cui:

  • postazione di lavoro e adeguatezza degli ambienti;
  • utilizzo di videoterminali;
  • postura e affaticamento muscolo-scheletrico;
  • stress lavoro-correlato e carichi di lavoro.

Questa informazione non può essere generica: deve essere chiara, tracciabile e formalmente consegnata al lavoratore.

Attenzione alle sanzioni

Il vero elemento di discontinuità introdotto dal 7 aprile 2026 riguarda il sistema sanzionatorio.

⚠️ In caso di mancata consegna dell’informativa sui rischi, il datore di lavoro può andare incontro a:

  • sanzioni pecuniarie elevate;
  • responsabilità penali, fino all’arresto nei casi previsti dalla normativa.

Per questo motivo, non è più possibile sottovalutare gli adempimenti legati allo smart working, anche quando il numero di lavoratori coinvolti è limitato.

Cosa devono fare oggi le aziende

Se nella tua organizzazione sono presenti contratti di lavoro che prevedono lo smart working, è fondamentale verificare subito di essere conformi.

In particolare, è consigliabile:

  1. mappare i lavoratori che operano in modalità agile;
  2. verificare l’esistenza e l’aggiornamento dell’informativa sui rischi;
  3. assicurarsi che l’informativa sia formalizzata e consegnata annualmente;
  4. conservare la documentazione a supporto, in caso di controlli.

Un approccio proattivo consente di evitare sanzioni e di dimostrare attenzione concreta alla salute dei lavoratori, anche fuori dai locali aziendali.

Un passo avanti per la tutela della salute

Le nuove disposizioni rappresentano un passo importante verso una maggiore tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, riconoscendo che i rischi non scompaiono quando il lavoro si sposta fuori dall’ufficio, ma cambiano forma e devono essere gestiti con consapevolezza.

Alpha Consulting al tuo fianco

Se la tua azienda utilizza lo smart working o sta valutando questa modalità di impiego, Alpha Consulting è a tua disposizione per supportarti in ogni passaggio:

  • analisi degli obblighi normativi;
  • predisposizione dell’informativa sui rischi;
  • supporto operativo e documentale;
  • assistenza in caso di verifiche o controlli.

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Giulia Agostinelli

Giulia Agostinelli

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