È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 53 del 5 marzo 2026 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM), che approva il nuovo Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD) per l’anno 2026, da utilizzare per le dichiarazioni riferite all’anno d’imposta 2025.
Il MUD è uno strumento fondamentale per la tracciabilità dei rifiuti e per la raccolta dei dati necessari alla pianificazione delle politiche ambientali nazionali. La pubblicazione del nuovo modello comporta modifiche importanti e una nuova scadenza per la presentazione.
Riferimento normativo
Il MUD è stato istituito dalla Legge 25 gennaio 1994, n. 70, che stabilisce l’obbligo per imprese ed enti di comunicare annualmente i dati relativi ai rifiuti prodotti, trasportati, recuperati o smaltiti. La stessa legge prevede che, qualora il modello venga aggiornato con un decreto pubblicato dopo il 1° marzo, il termine di presentazione slitti a 120 giorni dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Cosa cambia nel MUD 2026
Il nuovo modello sostituisce integralmente quello approvato con il DPCM 29 gennaio 2025, introducendo una serie di modifiche normative e tecniche rese necessarie dagli aggiornamenti europei e nazionali sulla gestione dei rifiuti e sull’economia circolare.
Le principali novità includono:
- Aggiornamenti alla sezione “Rifiuti Urbani e raccolti in convenzione”
È stata integrata una nuova informazione relativa alla raccolta selettiva tramite eco-compattatori, utile per monitorare i flussi specifici di rifiuti plastici raccolti in modo differenziato. - Aggiornamenti alle schede tecniche
Sono state modificate:- la Scheda AUT,
- le diciture relative allo stato fisico nella Scheda RIF,
- la comunicazione rifiuti semplificata,
- la scheda “materiali secondari”, aggiornata in base al D.M. 127/2024.
Queste modifiche garantiscono un allineamento con il nuovo quadro normativo nazionale.
Allegati pubblici
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha reso disponibili sul proprio portale:
- Istruzioni per la compilazione del MUD
- Comunicazione rifiuti semplificata
- Modelli per la raccolta dati
- Istruzioni per la presentazione telematica
Questi documenti costituiscono parte integrante del DPCM e sono indispensabili per una corretta compilazione.
Strumenti informatici per la compilazione
Unioncamere pubblicherà progressivamente, a partire dal 16 marzo, i software ufficiali per:
- la compilazione delle comunicazioni (Rifiuti, Imballaggi, Veicoli fuori uso, RAEE),
- il controllo formale delle dichiarazioni inviate tramite software terzi.
I prodotti saranno disponibili sul portale EcoCamere e sul sito ufficiale MUD Telematico.
Scadenza per la presentazione del MUD 2026
Come previsto dall'art. 6 della Legge n. 70/1994, il termine per la presentazione del MUD 2026 è fissato a:
📆 3 luglio 2026
Cosa devono fare imprese ed enti
Per adempiere correttamente all’obbligo dichiarativo, imprese, enti e operatori devono:
- Scaricare il nuovo modello e gli allegati ufficiali disponibili sul portale MASE.
- Verificare le modifiche introdotte nelle sezioni rilevanti per la propria attività (es. rifiuti urbani, speciali, imballaggi, RAEE).
- Preparare tempestivamente i dati dell’anno 2025, in modo da garantire un inserimento corretto e completo.
- Utilizzare i software Unioncamere per la compilazione e il controllo delle dichiarazioni.
- Procedere all’invio telematico entro il termine del 3 luglio 2026.
Conclusioni
Il MUD 2026 rappresenta un aggiornamento importante per il sistema di tracciabilità dei rifiuti in Italia. Le novità introdotte mirano a migliorare la qualità dei dati raccolti e l’efficienza delle procedure informative. Con la scadenza fissata al 3 luglio 2026, è fondamentale che imprese ed enti si organizzino per tempo, consultando la nuova modulistica e utilizzando gli strumenti messi a disposizione da MASE e Unioncamere.
I nostri servizi
Noi di Alpha Consulting, supportiamo le aziende nella corretta gestione dei rifiuti e nella presentazione del MUD annuale.
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