Indicazioni per la riammissione in servizio dei lavoratori dopo assenza per malattia Covid-19 correlata

da | 14 Apr 2021 | Sicurezza sul lavoro | 0 commenti

Il Ministero della Salute ha emesso in data 12 aprile 2021 una Circolare con le indicazioni per la riammissione in servizio dei lavoratori dopo assenza per malattia Covid-19 correlata.

 Le casistiche che dobbiamo considerare sono principalmente due:

  1. Riammissione in servizio di un lavoratore risultato positivo al Sars-CoV-2
  2. Riammissione in servizio di un lavoratore contatto stretto di un positivo
  1. RIAMMISSIONE IN SERVIZIO DI UN LAVORATORE RISULTATO POSITIVO AL Sars-CoV-2

Il criterio di base è che un lavoratore risultato positivo al COVID-19 non può essere riammesso al lavoro senza l’avvenuta negativizzazione del tampone.

Finito il periodo di isolamento, il lavoratore che si è negativizzato deve inviare al datore di lavoro per il tramite del medico competente, ove nominato, la certificazione di avvenuta negativizzazione.

Anche nel caso in cui dopo 21 giorni di isolamento il lavoratore risultasse ancora positivo, pur potendo interrompere l’isolamento, non può essere riammesso al lavoro finchè non risulterà negativo a un tampone molecolare o antigenico effettuato in struttura accreditata o autorizzata dal servizio sanitario; nel frattempo o viene adibito a modalità di lavoro agile o dovrà presentare certificato di prolungamento della malattia rilasciato dal medico curante.

Solo nel caso in cui per il lavoratore si sia reso necessario il ricovero ospedaliero, oltre all’invio di certificazione di avvenuta negativizzazione,  dovrà essere sottoposto a visita medica dal medico competente (ove nominato) al fine di verificare l’idoneità alla mansione, indipendentemente dalla durata dell’assenza per malattia.

 La Circolare introduce anche una precisazione importante: lavoratori positivi la cui guarigione sia certificata da tampone negativo, qualora abbiano contemporaneamente nel proprio nucleo familiare convivente casi ancora positivi non devono essere considerati alla stregua di contatti stressi con obbligo di quarantena ma possono essere riammessi in servizio. 

  1. RIAMMISSIONE IN SERVIZIO DI UN LAVORATORE CONTATTO STRETTO DI UN POSITIVO

Per quanto riguarda il lavoratore contatto stretto di un caso positivo, questo dovrà rimanere in quarantena, potrà essere collocato in regime di lavoro agile oppure dovrà presentare certificato di malattia rilasciato dal proprio medico curante.

Per la riammissione in servizio, finito il periodo di quarantena, il lavoratore si sottopone a tampone e del referto di negatività del tampone deve informarne il datore di lavoro per il tramite del medico competente, ove nominato.

 Per ogni altra informazione vi invitiamo a leggere e scaricare la circolare:

https://www.dropbox.com/s/ltxjmwv0jtrsq8q/Circolare%20riammissione%20in%20servizio%20dei%20lavoratori%2012%2004%202021.pdf?dl=0

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest