“Il passato in fondo sarebbe tutto nero se nessuno se lo ricordasse” – Elena Loewenthal

da | 05 Mar 2021 | Sicurezza sul lavoro | 4 commenti

Tutti i giorni, se vuoi, puoi imparare qualcosa di nuovo tanto più oggi con centinaia di “contenuti” che ti piombano addosso da ogni parte.

Ci sono giorni in cui quello che leggi e ascolti ti fa pensare a lungo e ieri è stato uno di questi.

Ho scoperto una storia di uomini, di lavoratori, che hanno condiviso un tragico destino e di un’ intera città che si è battuta per loro.

Una storia commovente che ignoravo e che sono lieto di aver conosciuto.

San Benedetto del Tronto è una città di mare, per questo l’ho sempre trovata aperta ed accogliente e mi ospita con gentilezza ormai da tanti anni.

Vive in simbiosi con il mare che l’ha resa famosa per il suo bellissimo lungomare con le palme e che ha permesso di sfamare, e lo fa ancora, centinaia di famiglie.

Il mare non è stato sempre e solo generoso con San Benedetto, purtroppo spesso ha chiesto tanto ai lavoratori della pesca e alle loro famiglie.

Lavoratori tenaci che affrontano giornate lunghe e faticose, talvolta molto pericolose.

Grazie ad un docufilm meraviglioso di Giacomo Cagnetti e Rovero Impiglia commissionato dalla città di San Benedetto del Tronto, ho scoperto la storia della motonave Rodi.

Una tragedia come tante altre successe in mezzo al mare ma che, forse come non mai, ha unito un’intera città pronta a lottare con determinazione e pacificamente, per seppellire i propri cari e a battersi per migliori diritti dei lavoratori.

Questi caduti sono persone e sono anche lavoratori morti sul lavoro.

Secondo l’ultimo rapporto INAIL di comparto disponibile, nel periodo 2002-2015 sono stati registrati 83 infortuni gravi in ambito “marittimo / portuale” di cui circa la metà con esisti mortali.

Se ci concentriamo solo sulla parte marittima, ovvero relativa alle fasi di navigazione, il rapporto ci evidenzia 25 casi di cui 16 mortali.

Fra i vari tipi di imbarcazione, il peschereccio è il più pericoloso.

Grafico imbarcazioni pericolose

La città di San Benedetto del Tronto nel 50° anniversario della tragedia del Rodi, ricorda i suoi figli richiamati dal mare.

È un pezzo della storia della città, ma anche di un’Italia che sapeva stringersi e che vi invito a conoscere.

Su QUESTA PAGINA trovate una rassegna stampa di quei giorni e il VIDEO DOCUMENTARIO davvero da non perdere.

<a href="https://www.alphaconsulting.it/author/manfredo-occhionero/" target="_self">Manfredo Occhionero</a>

Manfredo Occhionero

Nel settore della Sicurezza e Salute nei luoghi di lavoro dal 1998. RSPP, Coordinatore per la sicurezza, formatore, sviluppatore e responsabile scientifico di progetti formativi e-learning. Scout nel DNA e perito chimico, grande appassionato di football americano e un viaggiatore compulsivo.

4 Commenti

  1. Avatar

    Caro dott. Occhionero, Lei ha una capacità comunicativa unica, in poche righe riesce a suscitare nel lettore grandi emozioni. Un bellissimo articolo. Spero che continui con questa sua attività divulgativa.

    Rispondi
  2. Avatar

    Una storia, fra chissà quante, conosciuta forse solo dalla gente locale, ma che la sua sensibilità, caro Manfredo, riesce a fare emergere ancora dall’oblio dettato dagli impegni quotidiani del sopravvivere. La vedo così giovane eppure attento all’accaduto che è dolore di un popolo ma proprio perchè tale unisce le persone. Continui così con questo animo gentile e passionevole.
    I miei saluti affettuosi.

    Rispondi
    • Avatar

      Caro Manfredo, sono le storie come queste che ci rendono persone migliori. Grazie di aver condiviso questa emozione positiva!

      Rispondi

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest