Nella notte fra il 5 e il 6 dicembre del 2007, un evento drammatico ha cambiato per sempre la vita di 7 famiglie e, a suo modo, la visione del fenomeno delle morti sul lavoro in molti italiani.

La vicenda, terribile, è quella relativa alla morte di sette lavoratori impiegati nel turno di notte nell’acciaieria torinese di proprietà della ThyssenKrupp, multinazionale tedesca.

Antonio Schiavone, Giuseppe Demasi, Angelo Laurino, Roberto Scola, Rosario Rodinò, Rocco Marzo, Bruno Santino, questi i lavoratori che sono morti nell’incidente o nei giorni successivi a causa delle ustioni riportate.

La vicenda giudiziaria che ne è seguita è stata complessa e raccontarla nei particolari annoierebbe chiunque non si occupi per lavoro di questi argomenti.

Quello che però possiamo dire è che, per quanto non ci sia consolazione per le famiglie e per quanto la pena non sia un risarcimento, i responsabili italiani, condannati con sentenza passata in giudicato, stanno pagando il loro debito con la giustizia in carcere.

I vertici tedeschi, anch’essi condannati in via definitiva in Italia, sono ancora a piede libero in Germania, ma la sentenza sarà prima o poi applicata anche per loro, almeno questo è quanto stanno chiedendo le autorità italiane.

Noi possiamo solo non dimenticare.

Saranno molte, oggi, le iniziative messe in atto per ricordare questo funesto anniversario e molte trasmissioni in radio e TV ne parleranno.

Segnaliamo questo articolo multimediale del sito Skytg24 nel quale c’è una ricostruzione ben fatta.

http://tg24.sky.it/cronaca/2017/12/05/thyssenkrupp-anniversario-10-anni-rogo.html