Si sta svolgendo, nel polo espositivo di Porte de Versaille a Parigi, Expoprotection 2018; fiera della prevenzione e della gestione dei rischi.
Sono tantissimi i convegni e le occasioni di aggiornamento professionale così come sono tantissimi gli espositori di tutta Europa.

Un progetto, in particolar modo, ha catturato la nostra attenzione.
Abbiamo toccato con mano (e indossato), quella che potremmo definire senza dubbio una “nuova frontiera” nella riduzione dei rischi posturali e di sovraccarico biomeccanico e quindi nella prevenzione delle malattie professionali.

L’esoscheletro.

Da molti anni gli esoscheletri sono utilizzati in applicazioni mediche, per le riabilitazioni e anche in ambito militare.
Ora anche in ambito occupazionale “civile” si inizia ad applicare questa tecnologia.

In particolare abbiamo provato l’esoscheletro MATE dell’azienda italiana Comau S.p.A. che sarà disponibile sul mercato dal prossimo dicembre.

Qui il video tratto dal sito del produttore

https://youtu.be/4Poz5GzaNP8

Sempre dal sito del produttore, apprendiamo che l’esoscheletro di Comau è stato sviluppato in partnership con ÖSSUR, un’azienda islandese leader nel settore dei dispositivi ortopedici non invasivi e IUVO, spin-off dell’italiano BioRobotics Institute specializzato in tecnologie indossabili, ed è in grado di replicare accuratamente i movimenti dinamici della spalla avvolgendo il corpo come una seconda pelle.
Ne deriva un comfort maggiore per l’operatore, allo stesso tempo aumentano sia l’efficienza che la qualità del lavoro grazie all’assistenza costante al movimento nel corso di attività manuali e ripetitive.

I tecnici presenti in fiera ci hanno dichiarato che questo esoscheletro riesce a diminuire di circa il 50% lo sforzo per gli operatori, che devono sostenere il peso delle braccia sospese ad altezza delle spalle; sono ausili pensati più per il trasporto in piano dei carichi che per il loro sollevamento ed hanno un peso di 3,8 kg. Indossarli è semplice e i movimenti in posizione eretta non risentono di grossi impedimenti.

È innegabile che gli effetti sono immediati e tangibili.

Sicuramente, in futuro ne sentiremo parlare ancora molto se consideriamo che inesorabilmente l’età media dei lavoratori europei è destinata a salire così come, in proporzione, le “non idoneità” o le “idoneità con prescrizione” alle mansioni che comportano rischi per l’apparato muscolo scheletrico.

Gli esoscheletri potrebbero essere una delle soluzioni per mitigare tali rischi per la salute dei lavoratori.

Per approfondimenti:
https://www.comau.com/IT/MATE